

É riconosciuta in tutto il mondo e si celebra il 3 ottobre di ogni anno.
Si tratta della Giornata Mondiale dello Stomizzato, istituita e promossa da IOA (International Ostomy Association) con l'obiettivo di migliorare la qualità di vita delle persone stomizzate attraverso una maggiore consapevolezza e rispetto della condizione in cui si trovano.
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Articolo tratto da "Informablu" - Abbonati Gratis
Il processo assistenziale, che ha come obiettivo il recupero dell'autonomia del paziente, inizia fin dall'immediata fase post-operatoria, momento in cui è fondamentale aiutare la persona a reagire alle limitazioni ed a organizzare la vita mantenendo il più possibi le abitudini e l'indipendenza. Essenziale è il perseguimento di precisi obiettivi, quali l'accettazione della stomia da parte del paziente ed il controllo della stessa.
Lo stoma è un nuovo organo e necessita della stessa cura ed attenzione destinata alle altre parti del corpo. Anche i gesti adottati normalmente per detergere e lavare la cute e gli orifizi naturali sono gli stessi che devono essere adottati nella pulizia quotidiana dello stoma: preferibilmente con l'aiuto di una spugna morbida monouso e/o pannocarta, acqua tiepida e sapone leggermente acido.
E' bene detergere accuratamente la zona peristomale, così comè molto importante asciugare bene la cute, tamponando senza sfregare, prima di applicare il dispositivo di raccolta. E' inoltre necessario spiegare al portatore di stomia che non deve utilizzare mai detergenti come alcool, benzina, etere e trielina, che sono molto irritanti e dannosi per la cute. In caso di presenza di tutore all'interno dello stoma, porre particolare attenzione nella sostituzione del presidio contenitivo, in quanto una manovra errata potrebbe rimuovere accidentalmente il tutore.
Una volta eseguita l'igiene della zona peristomale, il paziente è pronto per l'applicazione del dispositivo di raccolta (placca e sacca). La scelta del dispositivo più adatto è molto importante per il benessere del paziente urostomizzato ed è fondamentale che venga scelto con cura in quanto ogni dispositivo è specifico rispetto ai diversi bisogni della persona.
I sistemi in commercio possono essere monopezzo (placca e sacchetto costituiscono un unico prodotto) o a due pezzi (placca e sacca sono separate). Il cambio del monopezzo avviene quotidianamente mentre per il sistema a due pezzi è fortemente consigliato un cambio quotidiano del sacchetto mentre la placca dovrà essere sostituita a giorni alterni.
La placca è a base idrocolloidale mentre la sacca è corredata da un rubinetto di scarico e da una valvola antireflusso. E' libera scelta dell'urostomizzato adottare uno dei due dispositivi di raccolta.
Per il soggetto portatore di urostomia l'alimentazione rappresenta uno dei momenti fondamentali della sua riabilitazione, ed è caraterrizzato dalla ricerca di un nuovo equilibrio nutrizionale. Dopo l'intervento chirurgico, la rieducazione alimentare riguarda principalmente due fasi: quella ospedaliera e quella domiciliare in cui la funzione intestinale si è ormai regolarizzata. Per la persona urostomizzata l'alimentazione ha come obiettivo il raggiungimento del peso forma e l'apporto adeguato di liquidi. La quantità di liquidi introdotti durante la giornata deve essere di almeno due litri per permettere una buona funzionalità renale e per fluidificare la normale presenza di muco.
Il muco è una caratteristica costante delle derivazioni urinarie secondo Bricker, in quanto in questo genere di intervento si utilizza un tratto intestinale come condotto. Qualora le urine fossero male odoranti ed avessero cambiato colore diventando rosse, marrone scuro, biancastre e dense è opportuna consultare quanto prima lo stomaterapista di riferimento o il proprio medico curante. All'atto della dimissione è importante informare la persona ed i suoi familiari sugli aspetti burocratici necessari ad ottenere il materiale protesico; consigliando a chi rivolgersi e quale documentazione produrre al fine di ottenere gratuitamente il presidio più idoneo.
I Centri di Riabilitazione e gli operatori sanitari rimangono sempre il punto di riferimento a cui lo stomizzato deve rivolgersi per qualsiasi dubbio o necessità.
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